Squadre dei Mondiali 2026
2026: l’ospite che gioca la propria storia
Essere paese ospitante non ti qualifica per l’anonimato: ti qualifica per i riflettori. Il Messico arriva alla Coppa del Mondo 2026 con il vantaggio logistico di giocare in casa e ...
Bafana Bafana, la strada lunga verso il grande palcoscenico
C’è un tipo di vittoria che non fa rumore: non è una goleada, non è una notte da copertina mondiale, ma è quella che ti rimette in carreggiata quando il viaggio minaccia di diventa...
Corea del Sud La marcia che non fa rumore, ma fa paura
C’è un tipo di nazionale che non ha bisogno di proclamarsi “favorita” per farsi rispettare. Arriva, gioca, somma punti. A volte incanta, più spesso controlla. E quando l’avversario...
🌍 Spareggi UEFA — Percorso D: quattro squadre, tre partite, un biglietto d’oro
Il Percorso D degli spareggi UEFA comprime tutto in una settimana intensa: due semifinali e una finale, tutte in gara secca. Non c’è margine per “gestire” e sistemare dopo. In ques...
2026: l’ospite che ha imparato a competere
Il Canada arriverà al Mondiale 2026 con un privilegio che diventa anche richiesta: essere padrone di casa. Questo cambia subito il parametro. Non c’è una classifica di qualificazio...
🌍 Spareggi UEFA — Percorso A: tre partite, un posto, nessuna rete di sicurezza
Il Percorso A degli spareggi UEFA è pressione allo stato puro: quattro nazionali, due semifinali e una finale, tutto in gara secca. Niente andata e ritorno, niente “poi la sistemia...
, tra picchi e scivoloni: il viaggio che lo porta al Mondiale
C’è una scena che racconta Qatar più di mille slogan: un 8-1 che sembra una festa senza fine e, quasi a fare da contrappunto, una serie di partite in cui basta un’oscillazione emot...
️: il passo di montagna verso il 2026, senza tremare
C’è un tipo di squadra che non ha bisogno di fuochi d’artificio per farsi notare. Entra in campo, mette ordine, alza la testa e comincia a macinare metri come un treno che conosce ...
, il cammino a scatti della Seleção verso il Mondiale
C’è un’immagine che racconta meglio di qualsiasi slogan l’Eliminatoria del Brasile: la porta che si apre di colpo, a settembre 2023, con un 5-1 alla Bolivia a Belém, e poi si richi...
, il rullo compressore che arriva al Mondiale con il serbatoio pieno
C’è un modo molto semplice per capire quando una nazionale sta bene: non è solo il numero di vittorie, ma il modo in cui le vittorie si ripetono, una dopo l’altra, senza lasciare s...
, il sogno che non chiede permesso
C’è un certo tipo di partita che racconta più di quanto dica il tabellino. Haití l’ha vissuta spesso: valigie sempre pronte, geografie che cambiano, “casa” che diventa una città ne...
, tartan e trincea ⚔️🏴
C’è un tipo di vittoria che non fa rumore mentre arriva. Non ha bisogno di fuochi d’artificio né di un titolo a caratteri cubitali: si riconosce dal modo in cui una squadra attrave...
2026: il padrone di casa in cerca di un’identità vincente 🏟️
Gli Stati Uniti arriveranno al Mondiale 2026 con una condizione che cambia tutto: il biglietto è garantito da padroni di casa, ma la fiducia va conquistata. Ospitare il torneo elim...
⚔️ Paraguay, la Albirroja che ha imparato a vincere col rumore basso
C’è un tipo di partita che non fa rumore ma lascia segni. Paraguay ne ha collezionate tante: serate in cui il calcio non si misura con l’estetica, ma con la capacità di restare in ...
Il ruggito dei Socceroos tra goleade, cicatrici e un colpo da novantesimo
C’è un modo tutto australiano di stare dentro le partite: con la schiena dritta, la pazienza di chi ha imparato a viaggiare lontano per competere, e quella durezza da area di rigor...
🌍 Spareggi UEFA — Percorso C: tre gradini, una vaga e zero tempo per sbattere le palpebre
Il Percorso C degli spareggi UEFA è un torneo compresso in tre partite: due semifinali e una finale, tutto in gara secca. In un calendario normale puoi correggere alla partita dopo...
Il ruggito che torna, con numeri in tasca e un gruppo da comandare
La Germania non si presenta: entra. E quando entra, lo fa con quella cadenza che conoscono bene gli avversari, un misto di controllo e impazienza, come chi non accetta di restare t...
Curazao La piccola isola che gioca grande
C’è una certa musica che si sente quando una nazionale “minore” smette di chiedere spazio e inizia a prenderselo. Non è un fragore continuo: è una sequenza di colpi netti, di parti...
Elefanti con il coltello tra i denti 🐘
C’è un tipo di qualificazione che non fa rumore perché non ne ha bisogno. Non è quella delle rimonte all’ultimo respiro né delle corse in apnea a calcoli e combinazioni: è quella c...
, il filo sottile della solidità: La Tri arriva al Mondiale con il lucchetto e l’istinto
C’è un tipo di squadra che non entra in campo per raccontare favole, ma per scrivere righe pulite: una pressione giusta, una corsa in più, un rischio in meno. L’Ecuador di questo c...
, l’Oranje torna a ruggire
C’è un modo molto olandese di vincere: non soltanto arrivare prima, ma farlo lasciando impronte larghe sul prato, con il pallone che gira e il risultato che si gonfia fino a divent...
⚔️ Il Samurai Blue che non lascia briciole
C’è un modo molto giapponese di vincere: ordinato, implacabile, quasi silenzioso. Non serve alzare la voce quando il pallone parla per te, quando gli avversari finiscono a rincorre...
🌍 Spareggi UEFA — Percorso B: quattro nazionali, tre notti e una sola uscita
Il Percorso B degli spareggi UEFA è un tabellone a eliminazione diretta con una logica brutale: quattro squadre, due semifinali e una finale, tutto in gara secca. Niente andata e r...
Aquile di Cartagine, porta blindata e coltello tra i denti
C’è un modo molto africano — e molto tunisino — di raccontare una qualificazione: non con fuochi d’artificio continui, ma con la sensazione che la partita sia sempre sotto controll...
, il pugno di ferro nel guanto di velluto
C’è un modo di attraversare le qualificazioni senza fare rumore, e ce n’è un altro — molto più belga, in questa storia — che alterna il controllo freddo alla fiammata improvvisa. N...
I Faraoni tornano a marciare: Egitto, qualificazione con mano ferma e sogno mondiale in tre atti
C’è un modo tipicamente egiziano di vincere quando la strada si fa lunga: senza disperdere energie, senza trasformare ogni partita in una guerra di nervi, ma accumulando certezze c...
, il viaggio del Team Melli verso il 2026: gol pesanti, pareggi di ferro e una fase a gironi da interpretare
C’è un tipo di nazionale che non chiede permesso: entra in campo, alza il volume quando serve e, se la partita si incarta, ha pazienza. L’Irán del percorso qui raccontato è proprio...
, i All Whites che arrivano col vento in poppa 🌬️🧱
C’è un modo molto neozelandese di entrare in scena: senza proclami, con il colpo pulito e la linea che non si spezza. I All Whites hanno attraversato le qualificazioni oceaniane co...
, dalla passeggiata europea alla prova del Mondiale: gol, controllo e un ultimo avvertimento
C’è un modo particolare in cui una nazionale “suona” quando è davvero centrata: non è solo la qualità dei singoli, è l’ordine con cui si presentano le partite, la puntualità con cu...
Cabo Verde, il vento dell’Atlantico che non chiede permesso 🌊
C’è un tipo di nazionale che non entra in campo: entra in scena. Cabo Verde lo fa con un’aria da squadra che ha imparato a viaggiare leggera, senza valigie di retorica. Un calcio e...
, il biglietto timbrato e la prova del fuoco
C’è un modo particolare di vincere, quello che non fa rumore ma lascia tracce: un gol, un secondo gol, e poi la serranda abbassata con metodo. Arabia Saudita, in questo percorso, h...
, la Celeste dalla lama corta e dal cuore lungo
Montevideo non è solo un punto sulla mappa: è un modo di vivere il calcio. E quando l’Uruguay apre le porte del Centenario, l’aria cambia densità. La Celeste non ha bisogno di racc...
⚔️ Francia, la marcia dei Bleus: qualificazione in tasca e fame ancora intatta
Parigi, notti di calcio e una sensazione che torna familiare: la Francia entra in scena e l’aria si fa più densa. Non per retorica, ma per quel modo tipico di controllare il caos: ...
🦁 Una Teranga che non lascia briciole
C’è un modo molto senegalese di mettere ordine nelle partite: non è sempre spettacolo, non è sempre frenesia, ma è quasi sempre controllo. Una palla recuperata, un’accelerazione de...
🌍 Chiave B del Play-off Intercontinentale: due partite per prendersi il Mondiale
Il Play-off Intercontinentale per la Coppa del Mondo 2026 assegna due posti al Mondiale attraverso due percorsi (due “chiavi”), con tre squadre per ciascuno. Ogni chiave è un tabel...
️: il ritorno del Nord con il martello in area
C’è un tipo di squadra che non bussa: entra. La Norvegia di queste qualificazioni UEFA ha fatto proprio questo, con un calcio diretto quando serve e spietato quando può. Non è un r...
Il filo che taglia le Ande e arriva al Mondiale
C’è un modo molto argentino di vincere: far sembrare semplice ciò che, in Sudamerica, semplice non è mai. Campi che cambiano pelle, altitudini che rubano ossigeno, notti in cui il ...
, i Fennec con il coltello tra i denti
C’è un modo di vincere che non fa rumore: un gol qui, un colpo lì, la sensazione che la partita stia sempre girando dalla tua parte anche quando l’avversario prova a sporcarti il c...
Il ritorno del gruppo, il rombo del gol, la porta quasi blindata
L’Austria si è presentata alle qualificazioni come una squadra che non chiede permesso: entra, prende campo e mette la partita sul binario che preferisce. Non c’è bisogno di farla ...
, il viaggio che non chiede permesso 🏟️
C’è un modo molto giordano di raccontare una qualificazione: non con la retorica, ma con la pazienza. Con la sensazione che ogni partita sia un capitolo breve e teso, dove l’errore...
, il ruggito delle Quinas: tra goleade, una cicatrice a Dublino e l’America nel mirino
C’è un tipo di squadra che ti prende per il bavero e ti impone il ritmo con la forza dei numeri. Il Portogallo di queste qualificazioni non ha chiesto permesso: ha bussato due volt...
🌍 Chiave A della Repescaggio Intercontinentale: quattro giorni per prendersi il Mondiale
La Repescaggio Intercontinentale per la Coppa del Mondo 2026 è stata costruita come un torneo lampo: due percorsi (due “chiavi”), tre squadre per percorso e solo due posti mondiali...
, la porta che si apre a spallate ️🏟️
C’è un tipo di nazionale che non entra in una partita: ci si infila. Senza fare rumore, senza fuochi d’artificio, con l’aria di chi conosce il valore dei dettagli. L’Uzbekistan di ...
Un biglietto preso con mestiere, e un Mondiale da giocare con il coltello tra i denti
Barranquilla non perdona: ti chiede ritmo, personalità e una certa faccia tosta. Colombia ha fatto del Metropolitano una stanza degli specchi dove gli avversari finiscono per guard...
🏴 Inghilterra, otto colpi di martello e zero crepe
C’è un modo molto inglese di mettersi in viaggio: valigia pronta, cravatta dritta, porta chiusa e un’occhiata veloce allo specchio per controllare che tutto sia in ordine. L’Inghil...
, il gruppo L messo in tasca e un Mondiale da giocare col coltello tra i denti
La Croazia entra nelle qualificazioni come una squadra che non chiede permesso: arriva, si siede al tavolo e sposta le sedie. C’è un modo tutto suo di farlo, senza troppa scenograf...
⭐ Le Black Stars tornano a brillare: Ghana, qualificazione con carattere e un Mondiale da mordere
C’è un dettaglio che racconta Ghana meglio di mille slogan: la capacità di restare dentro la partita fino all’ultimo respiro. Non è poesia, è un’abitudine costruita con episodi rip...
, Il biglietto è stato guadagnato con il duro lavoro e con il tempo trascorso come alleato.
C’è un modo particolare in cui una nazionale prende gusto alla strada lunga: non solo vincendo, ma imparando a non perdere. Panamá ha attraversato le sue qualificazioni con quella ...