Uzbekistan - Grupo K
đşđżđĽ Uzbekistan, la porta che si apre a spallate â˝ď¸đď¸
Un percorso di qualificazione fatto di margini minimi, soliditĂ dietro e colpi nei momenti giusti, fino al Mondiale nel Gruppo K.
Introduzione
Câè un tipo di nazionale che non entra in una partita: ci si infila. Senza fare rumore, senza fuochi dâartificio, con lâaria di chi conosce il valore dei dettagli. LâUzbekistan di queste qualificazioni asiatiche è stata cosĂŹ: un passo dopo lâaltro, una porta chiusa a doppia mandata, e quando serviva il colpo giusto, il colpo arrivava.
Il viaggio, letto solo dai risultati, racconta una squadra che non si è concessa il lusso di âgiocare bene e bastaâ. Ha preferito vincere, o almeno non perdere. Câè una differenza che si vede nelle sere in cui il punteggio resta corto: lĂŹ, la tensione diventa il suo habitat naturale. E quando la partita pretende un gesto, lâUzbekistan tende a trovarlo nel secondo tempo, come se la pazienza fosse parte del piano.
Poi ci sono i crocevia: partite che, piĂš del resto, definiscono una campagna. Il 16 novembre 2023 in trasferta contro il Turkmenistan, da 1-3, è un manifesto di reazione e gestione: sotto ritmo e pressione, ma con la capacitĂ di ribaltare il copione. Il 21 novembre 2023 il 2-2 interno con lâIran è un romanzo in due atti: sotto di due, rimonta e orgoglio. E lâ11 giugno 2024, lo 0-0 a Teheran, è la fotografia della maturitĂ : non sempre si vince, però si può portare via ciò che serve.
I numeri di classifica aiutano ad atterrare. Nella Seconda fase del Gruppo E, lâUzbekistan ha chiuso imbattuto con 14 punti in 6 gare, 13 gol fatti e 4 subiti, differenza reti +9: dietro allâIran solo per la posizione, non per i punti. Nella Terza fase, nel Gruppo A, ha confermato la traiettoria: 21 punti in 10 gare, 14 gol segnati e 7 concessi, differenza reti +7, seconda dietro ancora allâIran (23). Un filo conduttore evidente: lâUzbekistan non si scompone, resta dentro le partite, e costruisce una qualificazione sulla continuitĂ .
E câè un altro dettaglio che ritorna come un ritornello: il punteggio âda un golâ. Nella Terza fase, quattro vittorie su sei sono arrivate con un 1-0; persino quando il match si allarga, è piĂš spesso per controllo progressivo che per caos. In breve: non è una nazionale che vive di tempeste. Ă una nazionale che sa dove mettere le mani quando la partita scotta.
Il percorso delle qualificazioni
Il formato AFC di qualificazione, per come emerge dal contesto ufficiale, porta le squadre in un percorso a fasi: una Seconda fase a gironi piĂš piccoli e poi una Terza fase con tre gruppi da sei squadre, dove le prime due di ogni gruppo vanno al Mondiale. Ă qui che lâUzbekistan ha costruito il suo biglietto: prima dominando senza perdere nel Gruppo E, poi reggendo lâurto e vincendo le gare chiave nel Gruppo A.
La Seconda fase, Gruppo E, è stata una marcia senza sconfitte: 4 vittorie e 2 pareggi, 13 gol fatti e 4 subiti. Il dato piĂš âparlanteâ non è neppure la differenza reti: è la stabilitĂ . Due pareggi contro lâIran (2-2 e 0-0), due doppie vittorie contro Hong Kong (0-2 e 3-0), due successi contro il Turkmenistan (1-3 e 3-1). Un gruppo gestito con logica: vincere il ânecessarioâ, non perdere lo âscomodoâ.
Il 21 novembre 2023, Uzbekistan-Iran 2-2, è una tappa identitaria. Prendere due gol e non uscire dalla partita significa avere un nucleo emotivo solido. La rimonta, con gol al 52â e allâ83â, mostra unâaltra cosa: la squadra tende ad alzare giri e luciditĂ nella seconda metĂ . Non è un caso isolato: anche in altri match chiave il segno è arrivato dopo lâintervallo.
La Terza fase, però, è unâaltra storia: dieci partite, un calendario che non perdona, e rivali che ti obbligano a scegliere ogni volta che tipo di partita vuoi giocare. Qui lâUzbekistan ha chiuso seconda con 21 punti: 6 vittorie, 3 pareggi, 1 sconfitta. Davanti, lâIran a 23; dietro, Emirati Arabi Uniti a 15. Tradotto: lâUzbekistan non ha ârischiatoâ di uscire dalla zona alta; ha dovuto invece difendere con freddezza il secondo posto, mantenendo margine su chi inseguiva.
Il confronto con le squadre vicine in classifica è istruttivo. Emirati e Qatar hanno segnato piĂš dellâUzbekistan (15 e 17 contro 14), ma hanno avuto unâaltra relazione con il gol subito: Emirati 8, Qatar 24. LâUzbekistan si colloca a metĂ : non è la piĂš esplosiva, però è una delle piĂš stabili. E quel 7 nei gol concessi in 10 partite, in un gruppo intenso, è un biglietto da visita che pesa.
Câè poi un aspetto da âcampagna lungaâ: le rimonte e i momenti in cui la squadra non si spezza. Lâunica sconfitta nella Terza fase arriva il 14 novembre 2024, 3-2 a casa del Qatar, con un finale da ferita aperta: gol decisivo al 90+12â. Ma anche lĂŹ, lâUzbekistan aveva rimesso in piedi la partita con due reti tra 75â e 80â. Perdere cosĂŹ non è un incidente statistico: è un tipo di partita che può lasciare scorie o trasformarsi in carburante. Nel percorso successivo, si è vista la seconda opzione.
Dal 19 novembre 2024 in avanti, infatti, lâUzbekistan ha risposto con una sequenza di risultati âda qualificazioneâ: 0-1 in trasferta con la Corea del Nord, poi 1-0 con il Kirghizistan, 2-2 a Teheran, 0-0 negli Emirati, e infine 3-0 al Qatar. Ă una progressione: prima la sopravvivenza, poi la gestione, poi la partita âlargaâ per chiudere il discorso.
Di seguito, il quadro completo dei match forniti, perchĂŠ unâanalisi seria di un percorso vive di cronologia, non di impressioni.
Tabella 1: Partite dellâUzbekistan nelle qualificazioni AFC
| Data | Gruppo | Giornata | Avversario | Condizione | Risultato | Marcatori | Sede |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 16 novembre 2023 | E | Turkmenistan | Trasferta | 1:3 | Turkmenistan: Dinýiew 44'. Uzbekistan: Shukurov 57', 77', Shomurodov 90+1'. | Stadio Ashgabat, Asjabad | |
| 21 novembre 2023 | E | Iran | Casa | 2:2 | Uzbekistan: Urunov 52', Sergeev 83'. Iran: Rezaeian 14', Taremi 38'. | Stadio Milliy, Taskent | |
| 21 marzo 2024 | E | Hong Kong | Trasferta | 0:2 | Uzbekistan: Shomurodov 49', Ashurmatov 66'. | Stadio Mong Kok, Hong Kong | |
| 26 marzo 2024 | E | Hong Kong | Casa | 3:0 | Uzbekistan: Shomurodov 20', Erkinov 63', Urunov 70'. | Stadio Milliy, Taskent | |
| 6 giugno 2024 | E | Turkmenistan | Casa | 3:1 | Uzbekistan: Aliqulov 17', Urunov 29', Nasrullayev 70'. Turkmenistan: TirkiĹow 25'. | Stadio Milliy, Taskent | |
| 11 giugno 2024 | E | Iran | Trasferta | 0:0 | Stadio Azadi, TeherĂĄn | ||
| 5 settembre 2024 | A | 1 | Corea del Nord | Casa | 1-0 | Uzbekistan: Masharipov 20' | Stadio Milliy, Taskent |
| 10 settembre 2024 | A | 2 | Kirghizistan | Trasferta | 2-3 | Kirghizistan: Kojo 15', Abdurakhmanov 35'; Uzbekistan: Shomurodov 17', Aliqulov 45', Urunov 72' | Stadio Dolen Omurzakov, Biskek |
| 10 ottobre 2024 | A | 3 | Iran | Casa | 0-0 | Stadio Milliy, Taskent | |
| 15 ottobre 2024 | A | 4 | Emirati Arabi Uniti | Casa | 1-0 | Uzbekistan: Shukurov 76' pen. | Stadio Milliy, Taskent |
| 14 novembre 2024 | A | 5 | Qatar | Trasferta | 3-2 | Qatar: Ali 25', 41', Mendes 90+12'; Uzbekistan: Fayzullaev 75', 80' | Stadio Jassim bin Hamad, RayĂĄn |
| 19 novembre 2024 | A | 6 | Corea del Nord | Trasferta | 0-1 | Uzbekistan: Fayzullaev 44' | Nuevo Stadio Nacional, VientiĂĄn |
| 20 marzo 2025 | A | 7 | Kirghizistan | Casa | 1-0 | Uzbekistan: Alijonov 40' | Stadio Milliy, Taskent |
| 25 marzo 2025 | A | 8 | Iran | Trasferta | 2-2 | Iran: Taremi 52', 83'; Uzbekistan: Erkinov 16', Fayzullaev 53' | Stadio Azadi, TeherĂĄn |
| 5 giugno 2025 | A | 9 | Emirati Arabi Uniti | Trasferta | 0-0 | Stadio Al-Nahyan, Abu Dabi | |
| 10 giugno 2025 | A | 10 | Qatar | Casa | 3-0 | Uzbekistan: Turgunboev 28', Shomurodov 86', Sergeev 90+2' | Stadio Milliy, Taskent |
Ora, per leggere davvero la campagna, serve anche la tabella completa, perchĂŠ i punti spiegano il peso specifico dei pareggi e il valore dei margini.
Tabella 2: Seconda fase, Gruppo E
| Pos | Squadra | Pts | PG | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Iran | 14 | 6 | 4 | 2 | 0 | 16 | 4 | +12 |
| 2 | Uzbekistan | 14 | 6 | 4 | 2 | 0 | 13 | 4 | +9 |
| 3 | Turkmenistan | 2 | 6 | 0 | 2 | 4 | 4 | 14 | -10 |
| 4 | Hong Kong | 2 | 6 | 0 | 2 | 4 | 4 | 15 | -11 |
Tabella 3: Terza fase, Gruppo A
| Pos | Squadra | Pts | PG | V | N | P | GF | GS | DR |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Iran | 23 | 10 | 7 | 2 | 1 | 19 | 8 | +11 |
| 2 | Uzbekistan | 21 | 10 | 6 | 3 | 1 | 14 | 7 | +7 |
| 3 | Emirati Arabi Uniti | 15 | 10 | 4 | 3 | 3 | 15 | 8 | +7 |
| 4 | Qatar | 13 | 10 | 4 | 1 | 5 | 17 | 24 | -7 |
| 5 | Kirghizistan | 8 | 10 | 2 | 2 | 6 | 12 | 18 | -6 |
| 6 | Corea del Nord | 3 | 10 | 0 | 3 | 7 | 9 | 21 | -12 |
Da queste tabelle si vede bene dove vive lâUzbekistan: nella fascia del controllo. Non è unâarmata da goleada costante (14 gol in 10 partite in Terza fase), ma è una squadra che concede pochissimo e che, soprattutto, fa pesare ogni singolo punto. I tre pareggi sono tutti âdi valoreâ: due contro lâIran (0-0 in casa e 2-2 fuori) e uno negli Emirati (0-0). Ă una collezione di risultati che non solo non feriscono, ma spesso proteggono.
Anche la segmentazione casa-trasferta regala una lettura pulita. Nella Terza fase in casa: 4 vittorie e 1 pareggio (1-0 Corea del Nord, 0-0 Iran, 1-0 Emirati, 1-0 Kirghizistan, 3-0 Qatar). Cinque partite, 6 gol fatti e 0 subiti: sĂŹ, zero. In trasferta: 2 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta (3-2 Kirghizistan, 0-1 Corea del Nord, 2-2 Iran, 0-0 Emirati, 3-2 Qatar). Qui i gol presi arrivano tutti fuori casa, e quasi tutti in una sola notte, quella di RayĂĄn.
E infine la categoria dei âmatch da un golâ: in Terza fase, quattro vittorie su sei sono 1-0. Ă una statistica che non va abbellita: significa che lâUzbekistan si è sentita a suo agio nel difendere un vantaggio minimo, e che ha costruito lâidentitĂ di qualificazione dentro i finali.
Come gioca
Parlare di âcome giocaâ senza inventare tattiche significa ascoltare il linguaggio dei risultati. E il vocabolario dellâUzbekistan è fatto di una parola sopra tutte: soliditĂ . In 10 partite della Terza fase ha concesso 7 gol; in 5 gare casalinghe della stessa fase non ne ha concesso nemmeno uno. Ă un dato che definisce una squadra: quando gioca a Taskent, spesso la partita diventa una stanza chiusa, e lâavversario deve bussare molte volte prima di trovare una fessura.
Questa soliditĂ , però, non è passiva: lâUzbekistan non vive solo di 0-0. Il suo modo di colpire è spesso âselettivoâ: 1-0, 1-0, 1-0, e poi, quando lâavversario si apre o quando lâinerzia è favorevole, arriva la gara piĂš larga, come il 3-0 al Qatar il 10 giugno 2025. LĂŹ i gol sono arrivati al 28â, 86â e 90+2â: anche qui si intravede un tratto ricorrente, la capacitĂ di chiudere la partita nel finale quando gli spazi aumentano e la luciditĂ diventa un vantaggio competitivo.
Il ritmo dei match è un altro indizio. LâUzbekistan tende a produrre gare controllate e a basso punteggio, ma non è una squadra che si spegne. Al contrario, i marcatori raccontano una nazionale che segna spesso nel secondo tempo: Urunov al 52â contro lâIran (21 novembre 2023), Shomurodov al 49â a Hong Kong (21 marzo 2024), Shukurov al 76â su rigore contro gli Emirati (15 ottobre 2024), Fayzullaev tra 75â e 80â a RayĂĄn (14 novembre 2024), ancora Fayzullaev al 53â a Teheran (25 marzo 2025), Shomurodov allâ86â e Sergeev al 90+2â contro il Qatar (10 giugno 2025). Non è una prova tattica, ma è una costante temporale: lâUzbekistan spesso cresce, o almeno non cala.
Câè anche un tema di efficacia, perchĂŠ segnare poco non è un problema se ogni gol pesa. Nella Terza fase, 14 reti in 10 partite significa 1,4 gol di media; ma le vittorie sono 6. Tradotto: la produzione offensiva è stata sufficiente e ben distribuita rispetto alle esigenze. La squadra non ha avuto bisogno di âfare treâ ogni settimana: ha scelto dove spendere le energie. E quando ha dovuto farlo, lo ha fatto con uno schiaffo netto, come nel 3-0 del 10 giugno 2025.
Il reparto gol, nei dati disponibili, suggerisce una pluralitĂ di firme. In Terza fase segnano Masharipov, Shomurodov, Aliqulov, Urunov, Shukurov, Fayzullaev, Alijonov, Erkinov, Turgunboev, Sergeev: dieci nomi diversi. Anche senza contare quante reti totali abbia ciascuno nel dettaglio, questo è un segnale: lâUzbekistan non sembra dipendere da un solo terminale. Shomurodov appare piĂš volte in momenti importanti, Fayzullaev decide due gare e firma una doppietta nella sconfitta piĂš dolorosa, Urunov compare in gol pesanti; ma il quadro complessivo resta corale.
Le vulnerabilitĂ si leggono, inevitabilmente, nella singola sconfitta: Qatar-Uzbekistan 3-2 del 14 novembre 2024. Non tanto per il punteggio, quanto per il âdoveâ e il âquandoâ: tre gol presi in trasferta, con lâultimo al 90+12â. Ă il tipo di scenario in cui una squadra abituata a controllare rischia di pagare caro unâoscillazione emotiva o una gestione imperfetta dei minuti finali. E infatti, nelle gare successive, lâUzbekistan ha raccolto due 1-0 e due pareggi esterni senza subire reti fuori casa contro Emirati e senza perdere a Teheran: risposta diretta, quasi didattica.
In sintesi: lâUzbekistan sembra cercare partite corte, proteggere la propria area, e vincere con pazienza. Non rincorre lâestetica del punteggio largo; rincorre la certezza che ogni gara aggiunga qualcosa in classifica. In un torneo breve come un Mondiale, questa mentalitĂ può essere unâarma, purchĂŠ il margine minimo non diventi un filo troppo sottile.
Il Gruppo nel Mondiale
Il Mondiale porta lâUzbekistan nel Gruppo K e, come spesso accade a chi arriva da un percorso di qualificazione âdi sostanzaâ, la domanda non è solo âcontro chiâ, ma âche tipo di partite sarĂ capace di imporreâ. Il calendario fornito disegna tre scenari diversi: un esordio contro la Colombia, un secondo match contro il Portogallo, e una terza gara contro un avversario da definire proveniente da un percorso di spareggi intercontinentali.
Qui entra in gioco una regola fondamentale: quando un rivale è indicato con un codice, non lo si può trasformare in un nome. Quindi lâultima partita non è contro âK2â: è contro un rivale che uscirĂ dal repechage internazionale Llave A, tra Nuova Caledonia, Giamaica o Repubblica Democratica del Congo. Ă una descrizione concreta, non una formula.
Il dettaglio logistico è tuttâaltro che secondario: CittĂ del Messico, Houston, Atlanta. Tre piazze diverse, tre stadi iconici, e un fattore ambientale che cambia: altitudine e gestione delle energie nel primo match; clima e ritmo potenziale nel secondo; partita decisiva in una sede neutra e moderna nel terzo. In un gruppo a tre partite, i viaggi sono parte del match, anche se non entrano nel tabellino.
Tabella: Partite dellâUzbekistan nel Gruppo K
| Data | Stadio | CittĂ | Rivale |
|---|---|---|---|
| 17 giugno 2026 | Stadio Azteca | CittĂ del Messico | Colombia |
| 23 giugno 2026 | NRG Stadium | Houston | Portogallo |
| 27 giugno 2026 | Mercedes-Benz Stadium | Atlanta | Rival por definirse, saldrĂĄ del repechaje internacional Llave A: Nueva Caledonia, Jamaica o Repubblica Democratica del Congo. |
Partita 1: Uzbekistan-Colombia, 17 giugno 2026. Il debutto è sempre una trappola, soprattutto per una squadra che ama controllare: lâesordio ti chiede immediatezza mentale. Qui lâUzbekistan dovrĂ portare dentro il match la sua migliore qualitĂ numerica emersa nelle qualificazioni: la capacitĂ di restare âpulitaâ dietro. Se riuscirĂ a tenere la partita bassa di punteggio, come ha fatto spesso (quattro 1-0 nella Terza fase e diversi clean sheet), allora può trasformare lâesordio in una gara di nervi. Pronostico prudente: empate.
Partita 2: Portogallo-Uzbekistan, 23 giugno 2026. La seconda gara spesso è quella che sposta il gruppo: perchĂŠ le gambe iniziano a ricordarsi che è un torneo, e la classifica comincia a parlare. LâUzbekistan ha dimostrato di saper pareggiare e perfino âresistereâ contro un avversario di alto livello nel suo contesto, come lâIran, con due 0-0 e un 2-2 a Teheran. Questo suggerisce una cosa semplice: non è una nazionale che va fuori giri per definizione. Però qui la difficoltà è mantenere la stessa disciplina per 90 minuti senza concedere quel gol che, in un match corto, cambia tutto. Pronostico: gana Portogallo.
Partita 3: Rival por definirse, saldrĂĄ del repechaje internacional Llave A: Nuova Caledonia, Giamaica o Repubblica Democratica del Congo-Uzbekistan, 27 giugno 2026. Qui il copione dipenderĂ dalla classifica, ma il principio resta: partita da giocare con lâidea di âimporre condizioniâ, non di attendere. Ă il tipo di gara in cui lâUzbekistan, se resta fedele alla sua natura, può cercare un vantaggio minimo e poi amministrarlo. Il dato che sostiene questa lettura è la frequenza di vittorie di misura nella Terza fase e la soliditĂ casalinga trasportata mentalmente anche in campo neutro: quando la squadra passa avanti, spesso sa come proteggere il risultato. Pronostico: gana Uzbekistan.
La chiave, in un gruppo cosĂŹ, è non farsi tradire dalla propria virtĂš. Se vivi di margini minimi, devi evitare lâepisodio contrario nei minuti finali: la sconfitta 3-2 a RayĂĄn con gol al 90+12â è un avvertimento pratico, non una morale.
Claves per la qualificazione, in breve
- Difendere la partita corta: ridurre i minuti âscompostiâ, soprattutto nei finali.
- Trovare un gol senza scoprirsi: lâUzbekistan ha segnato spesso nella ripresa; la gestione dei secondi tempi può essere decisiva.
- Valorizzare i pareggi: come nel percorso contro lâIran, un punto può essere oro se arriva nelle gare piĂš complesse.
- Non regalare il primo quarto dâora: il gruppo si gioca anche sullâinerzia, e lâUzbekistan ha mostrato di saper crescere con il match, ma deve arrivarci viva.
Opinione editoriale
LâUzbekistan arriva al Mondiale con una qualitĂ che spesso si sottovaluta: la credibilitĂ . Non quella delle parole, ma quella dei numeri. Una squadra che in dieci partite della Terza fase concede sette gol e, nelle cinque gare interne, non ne concede nemmeno uno, non è unâapparizione folkloristica: è unâavversaria che ti costringe a lavorare ogni azione, ogni palla inattiva, ogni seconda palla.
Il rischio, semmai, è confondere la soliditĂ con la sicurezza. PerchĂŠ vivere di 1-0 è unâarte, ma anche un equilibrio instabile: basta una scivolata, una lettura sbagliata, un minuto di disordine, e la partita che avevi âin manoâ si rovescia. Questa nazionale ha giĂ visto quel film, e non serve immaginarlo: Qatar-Uzbekistan 3-2, con un gol al 90+12â, è la pagina che deve rimanere nel taschino dello staff come promemoria.
Lâeditoriale, allora, è semplice e per certi versi severo: la strada dellâUzbekistan è giusta, ma al Mondiale non basta ripeterla, va rifinita. Il gruppo non chiederĂ spettacolo: chiederĂ luciditĂ . E la luciditĂ non è solo difendere bene; è anche scegliere quando alzare il baricentro emotivo, quando cercare il secondo gol, quando non concedere lâultimo cross.
Se serve un ultimo fotogramma per chiudere la storia, è proprio quello di RayĂĄn, 14 novembre 2024: una rimonta che sembrava riaprire tutto, e poi quella punizione nel recupero infinito. Non come trauma, ma come bussola. PerchĂŠ una nazionale costruita su dettagli deve essere spietata con i dettagli. E se lâUzbekistan saprĂ trasformare quellâistante in disciplina, allora il Mondiale non sarĂ solo una comparsa: sarĂ un capitolo scritto con mano ferma.