Curaçao - Grupo E
Curazao 🇨🇼🔥 La piccola isola che gioca grande
Un percorso senza sconfitte, una difesa d’acciaio e un Mondiale che non aspetta permessi
Introduzione
C’è una certa musica che si sente quando una nazionale “minore” smette di chiedere spazio e inizia a prenderselo. Non è un fragore continuo: è una sequenza di colpi netti, di partite pulite, di vittorie che non hanno bisogno di giustificazioni. Curazao, in questa qualificazione, ha suonato così: con il ritmo dei gol e con il silenzio dei reparti che non concedono.
Le immagini arrivano a scatti, come in una cronaca da bordo campo: Willemstad che si accende quando il pallone entra tre volte nella stessa serata; Oranjestad che assiste a un colpo esterno chirurgico; poi, più avanti, i pareggi senza tremare contro avversari che provano a sporcare la partita con l’inerzia del fisico e del clima. Curazao non si è limitata a “resistere”: ha scelto quando accelerare e quando inchiodare.
I numeri, quando li metti in fila, raccontano una storia ancora più chiara. Nella Seconda Ronda, Gruppo C, Curazao ha chiuso al primo posto con 12 punti in 4 partite: quattro vittorie su quattro, 15 gol fatti e appena 2 subiti, differenza reti +13. Nella Terza Ronda, Gruppo B, ha confermato lo spartito senza perdere una volta: 12 punti in 6 gare, con 3 vittorie e 3 pareggi, 13 gol fatti e 3 concessi, differenza reti +10. Due fasi diverse, stessa firma: controllo e colpo.
Ci sono anche momenti-bisagra che spiegano più di tante etichette. Il 5 giugno 2024, Curazao apre con un 4-1 a Barbados, partita che mette subito un cartello: qui si entra per segnare. L’8 giugno 2024 arriva lo 0-2 ad Aruba, successo esterno che dà continuità e sposta l’inerzia di un gruppo. Poi, il 10 giugno 2025, il 1-5 contro Haiti suona come una dichiarazione di forza: non solo vittoria, ma vittoria larga in un contesto che può diventare scivoloso per chiunque. E quando la pressione cresce, Curazao risponde con maturità: 0-0 il 5 settembre 2025 a Trinidad e Tobago e 0-0 il 18 novembre 2025 in Giamaica, due pareggi che non sono “frenate”, ma scelte: non concedere nulla, portare via punti, tenere il timone.
Il risultato è un profilo preciso: squadra che sa dominare quando può e sa non farsi trascinare quando deve. E adesso, davanti, c’è un Gruppo E mondiale con tre nomi che non lasciano spazio al romanticismo: Germania, Ecuador, Costa d’Avorio. Curazao ci arriva con un biglietto staccato a forza di gol e disciplina. E con un’idea semplice: se vuoi far rumore al Mondiale, la prima cosa è non regalare niente.
Il percorso delle qualificazioni
Il cammino di Curazao nelle eliminatorie CONCACAF, per come si legge dai dati, è costruito su due capitoli distinti: una Seconda Ronda giocata con ferocia offensiva e una Terza Ronda gestita con equilibrio, senza sconfitte e con una solidità crescente. Non serve inventare cornici: basta seguire le date, i punteggi, la differenza reti, e soprattutto il modo in cui la squadra cambia passo senza perdere identità.
Nella Seconda Ronda, Gruppo C, la classifica è una fotografia nitida: Curazao prima con 12 punti su 12 disponibili, 4 partite, 4 vittorie, 15 gol fatti e 2 subiti. Dietro, Haiti con 9 punti e una differenza reti di +4: distante non solo nei punti, ma nella qualità del percorso. È un primo segnale chiaro: Curazao non ha “superato” il girone, lo ha comandato.
Il primo atto è il 5 giugno 2024: Curazao-Barbados 4-1 a Willemstad. Rangelo Janga firma una tripletta, e già questo dice molto sul tipo di serata: quando l’avversario concede, Curazao non si accontenta di un vantaggio minimo, spinge per trasformare la partita in una strada a senso unico. Tre giorni dopo, l’8 giugno 2024, Aruba-Curazao 0-2 a Oranjestad: Bacuna e Severina segnano, e il dato è doppio—vittoria esterna e porta inviolata. In un girone breve, la combinazione “tre punti + clean sheet fuori casa” vale spesso come un moltiplicatore di fiducia.
La Seconda Ronda non è stata solo un avvio brillante: è stata una progressione. Il 6 giugno 2025, Curazao-Santa Lucía 4-0, ancora a Willemstad: Kastaneer triplo timbro e Bacuna completa. Poi, il 10 giugno 2025, Haiti-Curazao 1-5, con una lista marcatori che sembra una dimostrazione di profondità: Kastaneer, Gorré, Margaritha, Felida, Antonisse. Cinque gol in trasferta contro la diretta inseguitrice: è il tipo di partita che, in un percorso di qualificazione, sposta anche le convinzioni interne. Da quel momento Curazao porta addosso un’etichetta nuova: non “squadra ordinata”, ma squadra che sa colpire duro.
La Terza Ronda, Gruppo B, cambia il paesaggio competitivo e cambia anche il modo di vincere. La classifica la spiega: Curazao prima con 12 punti in 6 gare (3 vittorie, 3 pareggi, 0 sconfitte), 13 gol fatti e 3 subiti. Dietro, Jamaica con 11 punti e differenza reti +8: un punto sotto, praticamente in scia. Qui non basta segnare tanto: serve non perdere. E Curazao interpreta la fase con una maturità che si vede nelle serate “sporche” tanto quanto nelle goleade.
Le partite chiave della Terza Ronda sono quasi un manuale di gestione. Il 5 settembre 2025, Trinidad y Tobago-Curazao 0-0 a Puerto España: pareggio senza reti, ma pesante per classifica e contesto. Quattro giorni dopo, il 9 settembre 2025, Curazao-Bermudas 3-2: partita più “aperta”, con Chong doppietta e Noslin a chiuderla, ma con due gol concessi che mettono in luce anche una vulnerabilità: quando la gara diventa scambio, Curazao può subire. Il 10 ottobre 2025 arriva un altro snodo: Curazao-Jamaica 2-0, con Comenencia e Gorré. Vittoria diretta, porta inviolata, e un messaggio netto alla rivale più vicina in classifica.
Poi c’è la partita che racconta la capacità di non perdere la bussola: il 14 ottobre 2025, Curazao-Trinidad y Tobago 1-1. Segna Gorré, poi arriva il pareggio di Spicer. Qui Curazao non strappa, non crolla: porta a casa un punto, continua la striscia d’imbattibilità, e resta davanti. E quando serve dare un colpo al gruppo, il 13 novembre 2025 in trasferta, Bermudas-Curazao 0-7: un risultato che da solo spiega la differenza di cilindrata. Sette gol, marcatori sparsi, due rigori trasformati (L. Bacuna e Paulina), e una sensazione: Curazao, quando trova spazio, non perdona.
Infine, il 18 novembre 2025, Jamaica-Curazao 0-0 a Kingston: lo scontro diretto che poteva diventare trappola si trasforma in un punto d’oro. Perché se sei primo e non perdi in casa dell’inseguitrice, non è solo matematica: è psicologia di gruppo. È la consapevolezza di saper stare dentro qualsiasi tipo di partita.
Sotto, i dati completi aiutano a leggere la trama senza salti.
Tabella 1: Partite di Curazao
| Data | Ronda | Gruppo | Avversario | Condizione | Risultato | Marcatori | Stadio | Città |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 5 giugno 2024 | Seconda Ronda | C | Barbados | Casa | 4:1 | Rangelo Janga (3), Gervane Kastaneer; Niall Reid-Stephen | Willemstad | |
| 8 giugno 2024 | Seconda Ronda | C | Aruba | Trasferta | 0:2 | Juninho Bacuna, Xander Severina | Oranjestad | |
| 6 giugno 2025 | Seconda Ronda | C | Santa Lucía | Casa | 4:0 | Gervane Kastaneer (3), Juninho Bacuna | Willemstad | |
| 10 giugno 2025 | Seconda Ronda | C | Haiti | Trasferta | 1:5 | Kastaneer, Kenji Gorré, Jearl Margaritha, Kevin Felida, Jeremy Antonisse; Deedson Louicius | Oranjestad | |
| 5 settembre 2025 | Terza Ronda | B | Trinidad y Tobago | Trasferta | 0:0 | Nessun gol | Stadio Hasely Crawford | Puerto España |
| 9 settembre 2025 | Terza Ronda | B | Bermudas | Casa | 3:2 | Chong (14', 26'), Noslin (75'); Crichlow (35'), Parfitt-Williams (42') | Stadio Ergilio Hato | Willemstad |
| 10 ottobre 2025 | Terza Ronda | B | Jamaica | Casa | 2:0 | Comenencia (14'), Gorré (68') | Stadio Ergilio Hato | Willemstad |
| 14 ottobre 2025 | Terza Ronda | B | Trinidad y Tobago | Casa | 1:1 | Gorré (19'); Spicer (58') | Stadio Ergilio Hato | Willemstad |
| 13 novembre 2025 | Terza Ronda | B | Bermudas | Trasferta | 0:7 | L. Bacuna, J. Bacuna, Paulina (2), Hansen, Martha, van Eijma | Bermuda National Stadium | Devonshire |
| 18 novembre 2025 | Terza Ronda | B | Jamaica | Trasferta | 0:0 | Nessun gol | Independence Park | Kingston |
Ora, la lettura delle classifiche: qui i dati includono due tabelle distinte, entrambe fondamentali perché raccontano due fasi. Per regola, vanno riportate entrambe complete e nell’ordine in cui compaiono.
Tabella 2: Seconda Ronda Gruppo C
| Pos | Squadra | Pts | PG | V | N | P | GF | GS | Diff |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Curazao | 12 | 4 | 4 | 0 | 0 | 15 | 2 | +13 |
| 2 | Haiti | 9 | 4 | 3 | 0 | 1 | 11 | 7 | +4 |
| 3 | Santa Lucía | 4 | 4 | 1 | 1 | 2 | 5 | 9 | −4 |
| 4 | Aruba | 2 | 4 | 0 | 2 | 2 | 3 | 10 | −7 |
| 5 | Barbados | 1 | 4 | 0 | 1 | 3 | 4 | 10 | −6 |
Tabella 3: Terza Ronda Gruppo B
| Pos | Squadra | Pts | PG | V | N | P | GF | GS | Diff |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Curazao | 12 | 6 | 3 | 3 | 0 | 13 | 3 | +10 |
| 2 | Jamaica | 11 | 6 | 3 | 2 | 1 | 11 | 3 | +8 |
| 3 | Trinidad y Tobago | 7 | 6 | 1 | 4 | 1 | 7 | 6 | +1 |
| 4 | Bermudas | 1 | 6 | 0 | 1 | 5 | 4 | 23 | −19 |
La lettura competitiva è immediata: Curazao ha tenuto dietro Jamaica per un punto, con identico numero di gol subiti (3), e con una differenza reti superiore (+10 contro +8). Trinidad y Tobago è rimasta a distanza, soprattutto perché ha pareggiato moltissimo: quattro “X” su sei, che in un girone corto significano spesso fatica a chiudere. Bermudas, invece, è stata travolta: 23 gol subiti in 6, e un 0-7 che per Curazao vale anche come costruzione di differenza reti e fiducia.
Se segmentiamo i risultati di Curazao in modo essenziale, emergono tre dati che spiegano la qualità del percorso:
- Imbattibilità totale nei match elencati: 10 partite, 7 vittorie e 3 pareggi, 0 sconfitte.
- Produzione offensiva alta: 28 gol fatti in 10 gare, media 2,8 a partita.
- Solidità difensiva molto elevata: 6 gol subiti in 10, media 0,6.
E poi c’è la cartolina più interessante per una selezione che punta a essere credibile: Curazao sa vincere “larga” (4-0, 5-1, 7-0) e sa pareggiare “stretta” (due 0-0) senza cambiare faccia. È il tipo di elasticità che, nelle competizioni di nazionali, spesso conta più di un singolo picco.
Come gioca
Curazao, letta solo attraverso i numeri e l’andamento dei risultati, è una squadra che cerca due cose: intensità davanti e protezione dietro. Non serve assegnarle un modulo: la sua identità emerge da ciò che ripete. E Curazao ripete tre gesti ricorrenti: segna tanto, concede poco, e quando il livello si alza accetta anche di vincere con pazienza.
La prima evidenza è la difesa. In due fasi diverse, Curazao mantiene cifre quasi identiche: 2 gol subiti in 4 partite nella Seconda Ronda, 3 gol subiti in 6 nella Terza. Totale 6 gol concessi in 10 gare. Non è solo “buona fase difensiva”: è controllo delle partite. I due 0-0 contro Trinidad y Tobago (5 settembre 2025) e contro Jamaica (18 novembre 2025) sono la prova che, nei confronti che possono sfuggire di mano, Curazao sa ridurre al minimo gli eventi, congelare i momenti e non concedere transizioni facili.
La seconda evidenza è il modo di produrre gol. Curazao non vive di un unico episodio: vive di ondate. In quattro gare della Seconda Ronda segna 15 volte, con due partite da quattro gol e una da cinque. Nella Terza Ronda ne segna 13 in 6, ma con un picco enorme: lo 0-7 a Bermudas. Questa capacità di trasformare una partita in valanga non è solo estetica: spesso risolve i gironi perché ti porta punti e differenza reti, e soprattutto mette pressione psicologica sulle avversarie.
Il terzo elemento è la distribuzione dei marcatori, che racconta una squadra non dipendente da un singolo nome. È vero che ci sono protagonisti ricorrenti—Kastaneer compare in modo dominante, con triplette contro Barbados e Santa Lucía; Gorré segna in partite pesanti come il 2-0 contro Jamaica e l’1-1 contro Trinidad y Tobago. Ma poi, nella vittoria 1-5 contro Haiti, segnano in cinque diversi: Kastaneer, Gorré, Margaritha, Felida, Antonisse. E nello 0-7 a Bermudas, la lista è ancora più lunga: L. Bacuna, J. Bacuna, Paulina (doppietta), Hansen, Martha, van Eijma. Quando i gol arrivano da tanti, significa una cosa semplice: Curazao sa trovare soluzioni anche se un finalizzatore viene tolto dalla partita.
C’è però anche una vulnerabilità numerica che vale la pena tenere in evidenza: quando Curazao concede, spesso la partita diventa più aperta di quanto vorrebbe. L’unico match davvero “ballerino” sul piano del punteggio è il 3-2 contro Bermudas del 9 settembre 2025: Curazao segna tre volte, ma ne subisce due, entrambe nel primo tempo. Non è un caso isolato in senso assoluto, ma è un segnale: se il ritmo sale troppo e l’avversario riesce a colpire in sequenza, Curazao deve essere brava a non trasformare la gara in una corsa a chi segna di più.
Infine, un dettaglio che spesso pesa nei tornei: Curazao ha mostrato di saper fare punti anche lontano da casa. Vittorie esterne come lo 0-2 ad Aruba e l’1-5 contro Haiti, e poi pareggi senza gol in trasferta contro Trinidad y Tobago e Jamaica. In un Mondiale, dove le abitudini saltano e l’ambiente cambia a ogni partita, questa capacità di restare “se stessi” fuori casa è un capitale.
Il Gruppo in il Mondiale
Il Gruppo E del Mondiale propone a Curazao tre sfide di natura diversa, ma tutte ad alta densità: Germania, Ecuador, Costa d’Avorio. La sequenza delle sedi è interessante: due partite a Filadelfia e una a Kansas City. A livello di gestione, significa anche routine e logistica: tornare nello stesso stadio può aiutare una selezione a stabilizzare dettagli che contano—riscaldamento, riferimenti visivi, tempi di recupero.
La prima partita è subito un muro da scalare: Germania vs Curazao il 14 giugno 2026 al Lincoln Financial Field, Filadelfia. Aprire contro una nazionale che porta struttura e abitudine ai grandi palcoscenici mette Curazao davanti a una scelta chiara: restare dentro la partita il più a lungo possibile, evitando l’errore gratuito. Qui l’esperienza dei due 0-0 della Terza Ronda torna utile come memoria emotiva: saper sopportare minuti in cui la palla pesa.
La seconda è Ecuador vs Curazao il 20 giugno 2026 all’Arrowhead Stadium, Kansas City. In un girone breve, la seconda giornata spesso è la partita che decide se resti aggrappato o se devi inseguire disperatamente. Curazao, per come si è comportata nelle qualificazioni, ha una qualità utile: se vede spiragli, li trasforma in gol. E se la partita resta bloccata, non si disunisce. Il punto è arrivare alla mezz’ora finale ancora in equilibrio.
La terza è Curazao vs Costa d’Avorio il 25 giugno 2026 di nuovo al Lincoln Financial Field, Filadelfia. Qui entra la dimensione mentale: chiudere il girone “in casa logistica”, nello stesso stadio dell’esordio, può diventare un vantaggio se Curazao avrà costruito punti o fiducia. È anche la partita in cui, potenzialmente, il calcolo del girone diventa più presente: non serve fare poesia, serve capire cosa ti porta avanti.
Tabella 4: Partite del Gruppo E per Curazao
| Data | Stadio | Città | Avversario |
|---|---|---|---|
| 14 giugno 2026 | Lincoln Financial Field | Filadelfia | Germania |
| 20 giugno 2026 | Arrowhead Stadium | Kansas City | Ecuador |
| 25 giugno 2026 | Lincoln Financial Field | Filadelfia | Costa d’Avorio |
Partita per partita, con un pronostico prudente e in linguaggio semplice.
Germania vs Curazao, 14 giugno 2026 Copione probabile: gara di controllo da parte della Germania, Curazao chiamata a difendere bassa o media e a scegliere quando uscire. Per Curazao la chiave è non concedere un gol “facile” nei primi 20 minuti: nelle qualificazioni, quando ha potuto mantenere lo 0-0, ha mostrato di sapersi organizzare e di portare la partita verso un terreno più stretto. Pronostico: gana Germania.
Ecuador vs Curazao, 20 giugno 2026 Copione probabile: partita più “di duelli”, con fasi alterne. Curazao deve mirare a una gara corta, perché quando riesce a restare dentro il punteggio trova anche la lucidità per colpire: lo dimostrano le vittorie esterne con porta inviolata e la capacità di segnare con tanti marcatori. In un contesto così, la parola più utile è “equilibrio”. Pronostico: empate.
Curazao vs Costa d’Avorio, 25 giugno 2026 Copione probabile: terza giornata che può diventare partita di nervi. Curazao dovrà evitare l’idea di “dover” fare qualcosa subito: le sue migliori prestazioni, nei dati, arrivano quando gestisce e poi accelera. Se il match si apre troppo presto, rischia di trasformarsi in uno scambio poco conveniente. Se invece resta ordinato, può arrivare al finale con la partita ancora sul tavolo. Pronostico: gana Costa d’Avorio.
Chiudiamo con alcune chiavi di qualificazione, pratiche e senza fumo, centrate su Curazao:
- Tenere la differenza reti viva: evitare sconfitte larghe è già mezza strategia in un girone di tre partite.
- Portare almeno una partita sul terreno del punteggio corto, come nei due 0-0 della Terza Ronda: se riesci a farlo una volta, cambi anche la pressione sulle avversarie.
- Sfruttare la varietà realizzativa: Curazao ha segnato con tanti nomi; nelle partite tese, spesso decide chi non ti aspetti.
- Non trasformare la gara in scambio: l’unico campanello è il 3-2 con due gol presi; a quel ritmo, contro rivali di alto livello, il margine si assottiglia.
Opinione editorial
Curazao arriva al Mondiale con una credibilità costruita senza scorciatoie: imbattuta nelle partite di qualificazione fornite, capace di vincere con punteggi larghi e capace di non perdere quando il contesto diventa difficile. È un profilo che, nelle competizioni di nazionali, vale più delle etichette: perché significa che la squadra sa stare dentro a più scenari. E quando sai stare dentro agli scenari, puoi anche crearne di nuovi.
La tentazione, adesso, è pensare che il salto al Gruppo E sia solo una questione di “livello”. Ma la storia recente di Curazao dice altro: il livello si affronta anche con metodo, con disciplina, con la pazienza di chi non regala gol. Se la squadra porta al Mondiale la stessa solidità che ha mostrato nei due 0-0 contro Trinidad y Tobago e Jamaica, allora può rendere ogni partita una negoziazione lunga, fastidiosa, piena di dettagli.
E il dettaglio, in fondo, è la lezione più concreta di tutto il percorso: quando Curazao ha controllato la partita, ha fatto male. Quando ha lasciato che la gara diventasse un ping-pong, ha rischiato di pagare. Per questo l’avvertimento finale non è astratto, è ancorato a un episodio preciso: il 9 settembre 2025, nel 3-2 contro Bermudas, Curazao ha vinto ma ha concesso due gol in un primo tempo troppo aperto. In un Mondiale, quel tipo di apertura non ti dà sempre il tempo di rimetterla in piedi.
Curazao non deve essere perfetta per essere memorabile. Deve essere fedele a ciò che l’ha portata fin qui: difendere bene, scegliere i momenti, e quando vede la porta, calciare senza esitazione. Il resto—nomi, contesto, palcoscenico—si sentirà dopo il primo fischio.